Con passione, da 1 a 42 km, per un inno alla vita

 

Il bello delle storie di corsa è sono straordinarie anche quando nascono da una semplice passione. Non importa quale sia il motivo che porta le persone a correre, è bello anche solo sentirsi raccontare la sensazione della gambe che mangiano l’asfalto, l’aria che accarezza il viso, il respiro che diventa musica e ritmo del percorso.

Ci piace raccontare le storie di chi, come Ernesto, corre perché ama farlo, anche quando non c’è una gara da preparare, per il solo gusto di sentirsi una sola cosa con il proprio corpo.

Ernesto dice di sé:” La mia storia da runner è una storia comune a tanti appassionati di corsa che ogni domenica colorano le strade di città e campagna per una sgambatina mattutina, un collinare o un lungo pre- maratona, ma proprio per questo eccezionale perché animata da tanta passione”.

Ernesto ha iniziato a correre quasi per caso, 2 o 3 chilometri alla settimana. La corsa gli piace, lo diverte, diventa qualcosa di più di un semplice hobby, acquista i tratti e la sostanza della passione. Finché, tra molte 21 km, arriva anche la prima maratona, a Firenze, nel 2016. Non un semplice punto di svolta, ma un vero cambiamento.

Ernesto continua a correre perché considera questo sport un inno alla vita. Perché ogni volta che corre, non importa il numero dei km, la compagnia o il luogo, per lui è una nuova esperienza, un altor modo di sentirsi vivo.

Grazie, Ernesto.